DEL CUORE

luoghi del cuore

Dove chiediamo ad amici e collaboratori di svelarci il loro “luogo del cuore” veneziano.

hotel
flow

Alessandra Bognolo Front Office Manager

Se il Londra Palace fosse una nave, Alessandra sarebbe la sua timoniera, capace di tenere la rotta con calore ed empatia, incurante del meteo e delle maree. Quando le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa della sua città natale, Venezia, che le sta particolarmente a cuore, ha scelto la ricca tradizione culinaria veneziana, legandola alla fonte dei nostri ricordi più intensi e gustosi: la cucina di mamma e papà. Ecco i due "piatti del cuore" di Alessandra.

Baccalà mantecato: «È veneziano quanto il Ponte dei Sospiri. Mio papà era solito prepararlo partendo da zero. Comprava un bel pezzo di stoccafisso, lo risciacquava continuamente nell'acqua per dissalarlo, lo bolliva in latte e acqua, e poi prendeva una sedia e si metteva lì, accanto alla pentola, per mezz’ora, versava l'olio d'oliva a filo e incorporava il baccalà con una grande spatola di legno fatta a mano da suo padre».

Sarde in “saor” con polenta: «La mamma preparava sempre le sarde con qualche giorno d'anticipo, lasciandole riposare perché i sapori si sposassero alla perfezione. Le serviva con la polenta, che tagliava a fette su un grande tagliere di legno. Anche la polenta richiede olio di gomito e braccia forti per essere girata! Tradizionalmente si fa nel paiolo di rame profondo – il nostro era un cimelio di famiglia, forgiato da mio nonno materno che lavorava in un cantiere navale».

hotel
flow

Alvise Zavagno Head Concierge

Cannaregio

Chiedere al nostro caro Alvise di indicarci un luogo di Venezia che abbia un posto particolare nel suo cuore è un po’ come chiedere ad un genitore quale sia il suo figlio prediletto.

Dopo aver gentilmente insistito, Alvise ci conduce in un sestiere a cui è particolarmente affezionato e che ritiene ancora poco conosciuto: la zona nord di Cannaregio, sede del famoso Ghetto Ebraico, una di quelle zone della città in cui puoi veramente entrare ancora a contatto con la Venezia dei veneziani autentici. Ecco alcuni consigli su come viverla al meglio:

• “Passeggiate sulle larghe fondamenta che affiancano i lunghi canali del sestiere, davanti ad atelier di artisti e artigiani, caffè, bar e ristoranti”;

• “Visitate il Ghetto, con le sue antiche sinagoghe e i sontuosi palazzi storici residenziali”;

• “Entrate nella Chiesa della Madonna dell'Orto. Al suo interno troverete dei capolavori del maestro veneziano Jacopo Robusti detto il Tintoretto”;

• “Pranzate alla trattoria "Dalla Marisa", vicino al Ponte dei Tre Archi, per gustare l’autentica cucina casalinga veneziana”;

• “Cercate il misterioso Ponte Chiodo, uno dei due ponti senza parapetto di tutta Venezia. Per vederne un altro, occorre fare un lungo viaggio in barca fino all’isola di Torcello”.